La Regione

Il nome Israele, attribuito da Dio a Giacobbe nel capitolo 32 (vv. 28 – 31) della Genesi, significa “colui che ha conteso con Dio”. Giacobbe era l’antenato comune alle dodici tribù di cui si narra nel libro dell’Esodo. Il termine Israeliti, che si ritrova nella Bibbia, definisce i discendenti di Giacobbe e dunque coloro che appartengono alla religione ebraica, ovvero alla sua cultura e tradizione. Il termine Ebreo in lingua ebraica pare significare “ che proviene dal di là del fiume” (Eufrate probabilmente). Tale termine si afferma a partire dal 1800.

Il nome Israele oggi indica l’entità geografica e politica dello Stato di Israele, che si è costituito nel 1948; il termine Israeliani indica i cittadini dello Stato di Israele.

Il nome Palestina deriva dal nome della popolazione dei Filistei. Divenne di uso comune in epoca romana (I secolo a.C.) per indicare il territorio ad Ovest del fiume Giordano e in continuità con la Fenicia. Anche gli Arabi, che nel VII secolo d.C. conquistarono la regione, adottarono questo termine. Più recentemente (1922), il termine Palestina indicò la regione amministrata dal mandato britannico ad Ovest del Giordano, fu poi rivendicato per indicare il territorio abitato dalla popolazione arabo – palestinese.

Nel quaderno operativo “Studiare il coraggio della pace” usiamo spesso il termine “Palestina” per indicare la zona geografica nella quale sono presenti sia lo Stato di Israele, sia i Territori “contesi” di Cisgiorania e Gaza che, in base agli accordi di Washington del 1993, diventeranno sede di Autonomia palestinese.

(tratto da Studiare il coraggio della pace” Quaderno operativo ed. SIT Dosson di Casier (TV) 1996.

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