Rete Meta è costituita da un gruppo di docenti della scuola Primaria e Secondaria di primo grado che percepiscono la necessità di confrontarsi sulle proprie pratiche di insegnamento in una fase storica complessa.
In particolare, motivati dalle relazioni instaurate tra insegnanti e studenti in Italia con insegnanti e studenti di alcune scuole in Israele, Palestina e Giordania, decidono di mettersi insieme a “Studiare il coraggio della pace” che non appare scontato.

La pace scelta è una modalità di lavoro e comporta:
l’organizzazione di percorsi comuni di studio centrati sul profilo formativo degli studenti;
l’elaborazione di unità di apprendimento costruite su temi di interesse comune;
la costruzione di strumenti di verifica degli apprendimenti proposti e realizzati;
la costruzione di strumenti di analisi che misurino l’aumento della qualità delle relazioni tra i gruppi di formazione avviati nei diversi contesti.

Rete Meta è una rete interistituzionale, ed è supportata da un Comitato scientifico che elabora e controlla le diverse fasi di lavoro previste.

RETE META nasce nel 2003, si propone come luogo di studio, al servizio degli insegnanti in Italia ai quali propone annualmente un Corso di Formazione e Ricerca, guidato dall’insegnante Maria Letizia Chiavellati dell’Associazione A light for Hope e sostenuto nella ricerca dal prof. Sante Velo dell’ Ass. G.Martini. Ha sede presso l’IC Casteller di Paese.
Opera attraverso il sito omonimo, sostenuto nell’anno 2004 da un contributo economico della Regione Veneto all’interno del Programma di Cooperazione decentrata allo Sviluppo (delibera 2479 dell’8 Agosto 2003; e con delibera 4027 del 19 Dicembre 2003, Legge 55/99), e in seguito dall’Associazione proponente.
Collabora a Treviso con l’Associazione G.Martini e con le Direzioni scolastiche interessate.

OFFRE

  • Formazione di insegnanti in servizio in Italia tramite il corso annuale di Formazione e ricerca.
  • Azioni formative nelle classi in Italia tramite training di insegnamento-apprendimento.
  • Azioni di tutoring e coaching ai docenti in Italia, Giordania, Israele e Palestina che aderiscono ai progetti
  • Elaborazione di materiali didattici a supporto dei percorsi, in lingua italiana, araba, ebraica.
  • Azioni di monitoraggio e verifica dell’efficacia degli interventi di formazione e di insegnamento-apprendimento.

Il parere dei corrispondenti è il seguente:

“La mia impressione e che questi progetti in Terra santa sia uno sforzo di far sentire ai giovani Palestinesi e Israeliani che c‘è una altra visione che può farci uscire dal dramma in cui vivono ambedue e che la pace è possibile, anzi e l’unica scelta possibile. Bisogna crederci e educare i giovani su questa strada. E difficile, ma e una luce di speranza nel buio. Di nuovo tanti auguri da mia parte e dalla parte delle consorelle e dei confratelli.”
(Rev. Mons. William Shomali – Patriarcato Latino di Gerusalemme – 1 marzo 2004)